Egregio sig. Presidente, chi Le scrive è un cittadino italiano sconcertato dalla schizofrenia tra le affermazioni fatte da Lei e dal partito di cui Lei è a capo ed i provvedimenti che vengono adottati dal Suo governo. Capisco che in questo periodo il numero di persone che Le rivolgono delle domande stia aumentando in modo per Lei allarmante, ma accetterò di buon grado di mettermi in fila ed attenderò pazientemente e fiduciosamente il mio turno e le Sue risposte.
Nello statuto del P.d.L. si legge all’art. 1 “Il Popolo della Libertà è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi, e si riconoscono nei valori del Partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, la centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà”.
Se il Vostro primo valore di riferimento è la dignità della persona, perché avete cercato, nei modi più spregevoli, di impedire che Eluana Englaro riuscisse a morire dignitosamente?
Se per voi conta la centralità della famiglia, perché consentite che si adotti una tipologia di contratti di lavoro che vanno di fatto a penalizzare il lavoro dei giovani ed il diritto delle donne lavoratrici a vivere una maternità serena?
Se la libertà e la responsabilità sono cose che rivendicate, perché avete varato delle norme sulla sicurezza che vanno in senso opposto, arrivando a sanzionare penalmente comportamenti che dovrebbero essere invece frutto solo di scelte personali?
Se siete pronti a lottare per l’uguaglianza e la giustizia, perché il Suo governo vara norme che, di fronte alla legge, pongono alcuni cittadini al di sopra degli altri e norme che prevedono provvedimenti diversi per i cittadini italiani e gli immigrati “regolari”, anche in caso di un banale cambio di domicilio? Non so quanti italiani gradirebbero , dovendo cambiare domicilio, che la A.S.L. possa controllare le dimensioni del bagno e rilasciare o meno un nulla osta tecnico–sanitario al trasferimento.
Se dite di difendere la legalità, perché accettate di candidare persone inquisite o addirittura con condanne passate in giudicato anche per reati gravissimi e che mal si conciliano con incarichi di pubblici amministratori, quali la corruzione?
E se la solidarietà e la sussidiarietà sono per voi valori irrinunciabili, perché avete reso la solidarietà un reato se rivolta ad una persona immigrata o soggiornante in Italia in maniera clandestina? E perché rifiutate di applicare gli accordi internazionali sul diritto di asilo respingendo persone che ne hanno diritto?
Vorrei poi che mi venisse chiarito un dubbio di fondo che mi assilla: perché ogni cosa che in questo paese non va, è colpa dei comunisti? Dalla cattiva gestione delle aziende alla sporcizia nelle strade di Roma; dai 650.000 posti di lavoro persi nei primi quattro mesi dell’anno agli oltre tre milioni di lavoratori precari che, nonostante un lavoro vero non lo abbiano, rischiano comunque di perderlo il lavoro; dalle feste di compleanno a Casoria alla percentuale dei reati che rimangono impuniti (a proposito: i reati nei procedimenti sospesi per applicazione del lodo Alfano, in quale colonna devono essere ascritti? A quella dei reati comunque perseguiti o a quella dei reati che rimangono impuniti?) Tutto è colpa dei comunisti, dei magistrati comunisti e della stampa comunista.
Mi scusi, io comunista non lo sono mai stato pur essendo cresciuto in un periodo in cui il fascino di quell’ideale era fortissimo; ma Lei dove li trova tutti ‘sti comunisti? Ormai non stanno più neanche in parlamento; i sindacati confederali sono rimasti soltanto sulla carta quello che dicevano di essere nei loro statuti e si dimostrano in massima parte asserviti al potere politico. Non parliamo poi della stampa e della comunicazione in generale che funziona a tal punto che Freedom House (la Casa delle Libertà, quella vera), nel suo rapporto annuale, ha declassato L’Italia a paese “parzialmente libero” a causa “di limitazioni imposte dalla legislazione, per l’aumento delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi dell’estrema destra, e a causa di una preoccupante concentrazione della proprietà dei media’’ (Freedom of Press 2009). La Magistratura fa, bene o male, quello che ha sempre fatto: applica la legge ed agisce, obbligatoriamente, contro chi ne viola le norme penali. Non credo che possa essere colpa dei magistrati o ascriversi a tendenze politiche dei giudici se il leader di un partito o un capo di governo fanno di tutto per fornire ai giudici materia di indagine.
Mentre attendo le risposte alle mie domande, vorrei che avesse la consapevolezza che non mi sento rappresentato da Lei e che, se fosse possibile, ogni volta che La vedo in televisione farei passare in sovraimpressione un messaggio che lo specifica.
Sputi cordiali.
venerdì 29 maggio 2009
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