venerdì 6 febbraio 2009

Ho bisogno di sfogarmi

Scusate, ma stasera proprio non ce la faccio a tenermi tutto dentro. L’ultima notizia, quella che ha fatto traboccare il vaso, è stata l’approvazione al Senato della norma nel cosiddetto “decreto sicurezza” che consentirebbe ai medici di denunciare gli immigrati irregolari.
IGNORANTI E COGLIONI, ecco da chi è composto questo governo (e mi soffermo solo alla valutazione pratica del provvedimento sorvolando su quella etica).

Ignoranti perché, letteralmente, ignorano le leggi di questo paese. I medici e tutti coloro che svolgono una professione sanitaria, hanno l’obbligo del referto all’autorità giudiziaria quando nello svolgimento della loro opera si imbattano in casi che possano presentare le caratteristiche di un delitto perseguibile d’ufficio (art. 365 C.P.), ma lo stesso articolo impone di omettere la compilazione del referto tutte le volte in cui la segnalazione potrebbe esporre a procedimento penale la persona assistita; vale a dire che la Legge prevede la impossibilità di togliere alla persona il diritto di curarsi anche nel solo timore di essere denunciata alle autorità competenti e questo perché nella nostra Costituzione, che Dio ce la conservi, l’art. 32 dice che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Coglioni perché come si fa a non rendersi conto che con questa norma si apre la strada ad una sanità clandestina che può diventare una bomba a tempo per l’intera nazione. Se ad un poveraccio affetto da qualche patologia infettiva viene preclusa la possibilità di rivolgersi alle strutture pubbliche nel timore di essere rimpatriato, quante altre persone potrà contagiare nel frattempo?
E hanno messo una norma del genere nel “decreto sicurezza” ! Francamente io mi sento più sicuro se un clandestino malato di tubercolosi sta in ospedale sotto terapia antibiotica piuttosto che in un ristorante a lavorare “in nero” facendo il pizzaiolo, il lavapiatti o il cameriere.
Questo è il modo “illuminato” in cui questo governo contrasta il fenomeno dell’immigrazione clandestina.

Ma vogliamo parlare ancora di sicurezza ? Qui però dobbiamo metterci d’accordo se parliamo di sicurezza reale o di sicurezza percepita (e di come la si può percepire). Mi spiego meglio: se il mio (sigh!) Presidente del Consiglio mi dice che metterà altri 30.000 (trentamila) militari in servizi di ordine pubblico per garantire la mia sicurezza, io comincio a sentirmi insicuro.
L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di uomini impiegati nelle forze dell’ordine: sono 368.328 effettivi tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Polizia Penitenziaria (fonte EURISPES) e siamo secondi solo alla Gran Bretagna in quanto a risorse destinate all’ordine pubblico. Fra poco avremo più guardie che ladri, però…. c’è un problema sicurezza.
Non bastasse, gli enti locali saranno “legittimati ad avvalersi di associazioni tra cittadini per segnalare alla polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza” (leggi: “ronde padane” – n.d.a.). Ma un dubbio mi assilla: a quando la ricostituzione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale ?

In Italia abbiamo il record di morti sul lavoro: la media (mi dispiace dover usare termini statistici per definire una tragedia) è di quasi 4 morti al giorno. Muoiono più persone lavorando che in incidenti stradali o come vittime di reati e delitti. Ecco, è questa la sicurezza che vorrei vedere incentivata, ma questa non si presterebbe ai proclami mediatici a cui sono avvezzi quel consesso di nani e ballerine che è il nostro governo (mi scuso con i nani e le ballerine per l’accostamento offensivo) e poi, probabilmente, provvedimenti che puntassero a rendere effettive le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, non sarebbero viste di buon occhio dai signori di Confindustria sempre pronti ad intascare gli utili ed a nazionalizzare le perdite.

Ma come si fa ad uscirne? Ormai, nonostante quello che è scritto nella Costituzione, siamo un popolo a sovranità limitata e con un tasso di democrazia che sta spaventosamente scivolando verso lo zero. Ho appena scoperto che nel “pacchetto sicurezza” è stata inserita una norma che dà la facoltà al ministro dell’Interno di disporre l’oscuramento di siti internet in caso “di accertata apologia o incitamento a delinquere” (resta da chiarire apologia di che cosa e che altro verrà considerato delitto).
Sono così depresso che ho scritto al Presidente della Repubblica per ringraziarlo di non aver firmato il “decreto Englaro” (giuro che è vero: l’ho fatto). Per il solo fatto che questo è stato il primo atto che non ha manifestato acquiescenza all’esecutivo, mi si è quasi riaccesa una tenue speranza: almeno sappiamo che il Presidente c’è; ha dato segni di vita; speriamo continui, almeno lui.

2 commenti:

alessandro ha detto...

ormai la strada è quella del presidenzialismo senza contropesi istituzionali, un presidenzialismo su misura dello schifonano di turno, vedi pure come stanno utilizzando il caso Englaro.
E cazzo che cavolo di opposizione abbiamo?
E' un paese maledetto questo, bello solo per le vacanze, un paese in cui si può fare tutto basti che non si rompano le palle, un paese ipocrita, bigotto, amorale, clericale un paese che sta affogando nella merda politica e tal quale.
Gli ultimi anni mio padre diceva "non ci capisco più un cazzo in questo paese, è proprio arrivato il momento di togliere il fisturbo"

Anonimo ha detto...

il futuro si prospetta sempre più nero...in tutti i sensi

il presidente operaio...4 morti al giorno sul lavoro...
un bell'infartino?