venerdì 20 febbraio 2009

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Allora fammi capire - ha scritto un mio collega giornalista americano - viene condannato per corruzione il coimputato del primo ministro ma si dimette il capo dell’opposizione. Che strano Paese l'Italia. Alexander Stille, 19 febbraio

1 commento:

giancarlo ha detto...

Qui funziona così. E' una questione di priorità. Tutti ricordano come, appena insediato il nuovo parlamento, si fissò in agenda una serie di provvedimenti d'urgenza: la prima emergenza riguardava "la protervia di certi magistrati che minacciavano di stravolgere l'esito di consultazioni democratiche" arrivando ad inquisire il Presidente del Consiglio neo-eletto (per di più, unto dal Signore) per impedirgli di svolgere il suo mandato. E' stato per questo e solo per questo che il buon ministro Alfano ha ritenuto opportuno varare una norma che impedisse l'attuazione di questo piano diabolico e comunista. Non sarà che questo giornalista americano è comunista pure lui?
Quanto alle dimissioni del capo dell'opposizione, và ribadito che non si è dimesso per protestare contro il lodo Alfano, ma per entrare in comunità e cercare di disintossicarsi da tutta quella robaccia che gli hanno fatto fumare in questi mesi.
Comunque, nessuna preoccupazione: Berlusconi si è già dichiarato disponibile a fare anche il capo dell'opposizione e, proprio alle brutte, c'è sempre Fini (che in fondo è l'unico che ultimamente dice delle cose di sinistra).