mercoledì 16 dicembre 2009

Il martirologio di S. Silvio da Arcore


C'è stato chi ha detto che l'aggressione va condannata senza "se" e senza "ma" e, personalmente, sono in totale sintonia. Un atto di violenza gratuita resta sempre un atto di violenza gratuita.

Quello che mi manda in bestia è lo sfruttamento mediatico anche di questo deplorevole episodio e, quello che è peggio, lo sfruttamento politico di una cosa che di politico non ha nulla.

Adesso tutti invitano tutti ad abbassare i toni ed a mettere da parte la politica. Ma se sono 15 (quindici) anni che di politica non si parla più! Sono 15 anni che va avanti questo teatrino: se al governo c'è il centro-destra, le urgenze del Cavaliere diventano quelle del Paese; se al governo c'è il centro-sinistra, non si riesce a varare un provvedimento (nemmeno uno) volto a normalizzare la situazione di questo paese (per esempio sul conflitto di interessi) perché si sostiene che tali provvedimenti avrebbero il solo scopo di eliminare il capo dell'opposizione e sarebbero dettati pertanto da aspirazioni totalitarie. Insomma, qui Berlusconi è riuscito a comandare anche quando è stato all'opposizione.

Questo paese è ormai da quindici anni ostaggio di questo signore, che vede, tra sé ed il potere assoluto, solo l'intralcio costituito dalla magistratura che indaga sulla sua non sempre limpida condotta ed i paletti fissati dalla Costituzione che, purtroppo per lui, non è così semplice rimuovere. Ed è indubbiamente per questo che il presidente Berlusconi ed i suoi ascari non perdono occasione di attaccare la magistratura, la Costituzione e la Corte Costituzionale oltre al Presidente della Repubblica ed io, francamente, come cittadino non ne posso più di un presidente del consiglio che adotta modi, metodi ed un linguaggio destabilizzanti per tornare subito dopo a fare il martire, la vittima, del "partito dei giudici".

Capisco che fare ragionamenti di questo tipo scateni le ire e gli anatemi del PDL, ma questo non cambia l'analisi dei fatti e la realtà delle cose e, soprattutto, non può far sì che venga criminalizzato il dissenso.

I punti fermi di una nazione non possono essere i proclami di estraneità e di innocenza di un presidente del consiglio che denuncia complotti ai suoi danni; i punti fermi dovrebbero essere il Parlamento in primo luogo e gli organismi di controllo in quanto poteri terzi. Qui si è arrivati al punto che in Parlamento non si discute più: tutt'al più si litiga e ci si insulta, ma mai, beninteso, per cose serie. Con tutti i provvedimenti che sono passati ricorrendo al voto di fiducia, se i parlamentari dell'opposizione avessero un po' di dignità, dovrebbero denunciare il Governo per mobbing al tribunale del lavoro! Quanto agli organi di controllo, in primis la Corte Costituzionale, hanno avuto il torto di svolgere la loro funzione. E parlando di Corte Costituzionale e del lodo Alfano, c'è da fare anche una piccola chiosa perché si è dato vita ad una procedura che è emblematica della situazione e non ha precedenti: quando un provvedimento di legge va all'esame della Corte per un parere di legittimità costituzionale, a rappresentare le ragioni del Parlamento è delegata l'Avvocatura dello Stato; nel caso del lodo Alfano il compito è stato assolto dagli onorevoli Ghedini e Pecorella, noti per essere, per pura combinazione, gli avvocati di fiducia del presidente Berlusconi.

Berlusconi comunque si rassicuri: l'aggressione di cui è stato vittima non è dettata dall'odio; è solo la drammatizzazione delle aspirazioni di tanta gente a voler vivere in un paese normale, dove i governi sappiano preoccuparsi delle urgenze dei loro cittadini e non di quelle dei loro presidenti e, almeno per quello che mi riguarda, non lo voglio martire. Preferisco bere il mio amaro calice fino in fondo ed attendere i ricorsi storici: sta già concretizzandosi il suo 25 luglio; verrà anche il nostro 25 aprile.

sabato 12 dicembre 2009

Lo sfogo del Duce


11 dicembre 2009 - Anno XV E.B.
Dal nostro corrispondente a Bonn

La pur proverbiale freddezza e la stoica capacità di sopportazione del nostro Duce non sono bastate alfine ad evitare la tracimazione. Come diga che si spacca sotto la imponente pressione delle acque, così la naturale compostezza di quest'uomo, che tutto il mondo ci invidia, ha ceduto alla incredibile montagna di nefandezze che la stampa prezzolata di sinistra sta gettando da mesi, come fango, sulla sua persona.

Ma il Duce non le ha certo mandate a dire e, come fiume in piena che tutto travolge, ha arditamente attaccato la Magistratura, la Corte Costituzionale ed il Presidente della Repubblica: le fortificazioni a difesa della cosiddetta democrazia (termine ormai vecchio e desueto che loschi individui, già prontamente identificati, pretenderebbero stesse a significare "governo del popolo").

E bene ha fatto il Duce a ricordare che il popolo già espresse, a suo tempo, la sua volontà e che romanamente Egli prese su di sé le insegne del comando al solo scopo del bene della Patria. Ha quindi paternamente rassicurato le italiche genti, dentro e fuori i confini del sacro suolo, che giammai Egli verrà meno al suo giuramento di fedeltà.

Il Duce ha infine fermamente manifestato la sua fiducia nei milioni di baionette pronte a difenderlo e decise a tutto, poiché non v'è al mondo altro Duce che possa vantare PALLE come le sue. E con un sol grido, fortissimamente ribadiamo che come le spara Lui non le spara nessuno.

giovedì 8 ottobre 2009

Ma che cosa vogliono?

Ma che cosa vogliono questi signori che da 24 ore stanno mettendo in fibrillazione tutto il Paese?
Dove vogliono arrivare con le loro dichiarazioni bellicose? Che cosa è successo perché il ministro per le riforme parlasse di guerra? Minacciasse di portare il popolo in piazza?
Nulla. Non è successo nulla che non si possa considerare normale in un paese normale. Un organismo di garanzia ha stabilito che una legge dello stato non rispondeva ai dettami costituzionali e per questo, da 24 ore, stanno urlando che si tratta di una sentenza politica; che continueranno a rimanere al governo, legittimati a farlo, perché supportati dal voto della maggioranza degli italiani.
Nessuno, a parte l’on. Di Pietro (che ad onor del vero lo fà tutte le volte che parla del governo), ha chiesto all’esecutivo di dimettersi; eppure questi signori non fanno che ribadire, in modo protervo e aggressivo, che il presidente del consiglio non si dimetterà, anzi, lui stesso ha dichiarato che andrà avanti e ci “mostrerà di che pasta è fatto”. A parte che personalmente credo di sapere di che pasta sia fatto, ma che cos’è la sua, una promessa o una minaccia? Sebbene i suoi quotidiani ci abbiano abituati ormai agli avvertimenti in stile mafioso, francamente comincio un po’ a preoccuparmi.
Perché tutta questa aggressività? Stanno chiamando alla mobilitazione generale per difendere gli interessi di uno solo. Perché questa gente che si dice sostenitrice della libertà di pensiero e di parola, usa l’espressione “di sinistra” come se fosse un insulto? A che scopo il dileggio, in tarda serata, di Rosy Bindi?
Non vedo cosa ci sia di così grave per un cittadino inquisito nel presentarsi davanti a dei giudici; credo anzi che chiunque abbia la coscienza serena e la consapevolezza della legittimità del proprio operato non possa che auspicare un processo in tempi brevi. Cosa ci sarebbe di strano? Dove sarebbe l’anomalia?
Ieri ho sentito il l’on. Bonaiuti dire che siccome il loro è “il governo del fare”, il premier verrebbe sottratto alle sue incombenze da questi processi, con grave danno per il paese.
Io sono convinto che, in fondo, se è riuscito a trovare il tempo per andare ad una festa di compleanno a Casoria, riuscirà senza meno a trovarlo anche per presentarsi in tribunale.

ULTIME NOTIZIE – da La Repubblica.it:
(8 ottobre 2009)
Mediaset, Svizzera apre un'inchiesta
coinvolti 4 manager per riciclaggio
Congelati anche 150 milioni di franchi svizzeri. L'indagine è un filone di quella sui fondi neri, parallela a quelle sbloccate dalla sentenza sul lodo Alfano.

Link:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/fondi-neri-mediaset/fondi-neri-mediaset.html



MEDITATE GENTE! MEDITATE!

mercoledì 7 ottobre 2009

Il lodo Alfano viene dichiarato incostituzionale. Emilio Fede sull'orlo di una crisi di nervi.

Visto come è andata a finire ogni tornata elettorale negli ultimi mesi, vedere la reazione di Emilio Fede alla sentenza sul lodo Alfano, ci ripaga almeno un po' delle delusioni patite.

martedì 6 ottobre 2009

Disincanto romano

Finite le vacanze, tornati al lavoro, è giusto anche riprendere con il blog.
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Dalla prima pagina de "Il Giornale":
- Cosa c'è dietro l'esproprio (?) a Berlusconi -
QUESTO E' UN GOLPE. DIFENDIAMOCI
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Dalla prima pagina de "Il Messaggero":
Il giudice: Berlusconi corresponsabile di corruzione
Il premier: ENORMITA' GIURIDICA. Vado avanti
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Dalla prima pagina de "Il Corriere della Sera":
Il giudice: corresponsabile di corruzione. Il Pdl: DISEGNO EVERSIVO
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Potrei elencare un'altra mezza dozzina di titoli di prima pagina dello stesso tenore ma, invece di annoiarvi, preferisco lasciare il commento a Trilussa.
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RIMEDIO
Un lupo disse a Giove: - Quarche pecora
dice ch'io rubbo troppo.... Ce vò un freno
per impedì che inventino 'ste chiacchiere... -
E Giove je rispose: - Rubba meno.

sabato 30 maggio 2009

Einaudi dice no a Saramago

(29/05/2009)

Si spezza in questi giorni il sodalizio tra il premio Nobel Josè Saramago e la storica casa editrice Einaudi. Il motivo: nel "Caderno" l'ultima fatica saggistica dello scrittore, si trovano affondi molto pesanti nei confronti di Silvio Berlusconi, tra l'altro, proprietario della stessa Einaudi...

Sarà un caso?????

venerdì 29 maggio 2009

Lettera aperta al Presidente del Consiglio

Egregio sig. Presidente, chi Le scrive è un cittadino italiano sconcertato dalla schizofrenia tra le affermazioni fatte da Lei e dal partito di cui Lei è a capo ed i provvedimenti che vengono adottati dal Suo governo. Capisco che in questo periodo il numero di persone che Le rivolgono delle domande stia aumentando in modo per Lei allarmante, ma accetterò di buon grado di mettermi in fila ed attenderò pazientemente e fiduciosamente il mio turno e le Sue risposte.

Nello statuto del P.d.L. si legge all’art. 1 “Il Popolo della Libertà è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi, e si riconoscono nei valori del Partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, la centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà”.
Se il Vostro primo valore di riferimento è la dignità della persona, perché avete cercato, nei modi più spregevoli, di impedire che Eluana Englaro riuscisse a morire dignitosamente?
Se per voi conta la centralità della famiglia, perché consentite che si adotti una tipologia di contratti di lavoro che vanno di fatto a penalizzare il lavoro dei giovani ed il diritto delle donne lavoratrici a vivere una maternità serena?
Se la libertà e la responsabilità sono cose che rivendicate, perché avete varato delle norme sulla sicurezza che vanno in senso opposto, arrivando a sanzionare penalmente comportamenti che dovrebbero essere invece frutto solo di scelte personali?
Se siete pronti a lottare per l’uguaglianza e la giustizia, perché il Suo governo vara norme che, di fronte alla legge, pongono alcuni cittadini al di sopra degli altri e norme che prevedono provvedimenti diversi per i cittadini italiani e gli immigrati “regolari”, anche in caso di un banale cambio di domicilio? Non so quanti italiani gradirebbero , dovendo cambiare domicilio, che la A.S.L. possa controllare le dimensioni del bagno e rilasciare o meno un nulla osta tecnico–sanitario al trasferimento.
Se dite di difendere la legalità, perché accettate di candidare persone inquisite o addirittura con condanne passate in giudicato anche per reati gravissimi e che mal si conciliano con incarichi di pubblici amministratori, quali la corruzione?
E se la solidarietà e la sussidiarietà sono per voi valori irrinunciabili, perché avete reso la solidarietà un reato se rivolta ad una persona immigrata o soggiornante in Italia in maniera clandestina? E perché rifiutate di applicare gli accordi internazionali sul diritto di asilo respingendo persone che ne hanno diritto?
Vorrei poi che mi venisse chiarito un dubbio di fondo che mi assilla: perché ogni cosa che in questo paese non va, è colpa dei comunisti? Dalla cattiva gestione delle aziende alla sporcizia nelle strade di Roma; dai 650.000 posti di lavoro persi nei primi quattro mesi dell’anno agli oltre tre milioni di lavoratori precari che, nonostante un lavoro vero non lo abbiano, rischiano comunque di perderlo il lavoro; dalle feste di compleanno a Casoria alla percentuale dei reati che rimangono impuniti (a proposito: i reati nei procedimenti sospesi per applicazione del lodo Alfano, in quale colonna devono essere ascritti? A quella dei reati comunque perseguiti o a quella dei reati che rimangono impuniti?) Tutto è colpa dei comunisti, dei magistrati comunisti e della stampa comunista.
Mi scusi, io comunista non lo sono mai stato pur essendo cresciuto in un periodo in cui il fascino di quell’ideale era fortissimo; ma Lei dove li trova tutti ‘sti comunisti? Ormai non stanno più neanche in parlamento; i sindacati confederali sono rimasti soltanto sulla carta quello che dicevano di essere nei loro statuti e si dimostrano in massima parte asserviti al potere politico. Non parliamo poi della stampa e della comunicazione in generale che funziona a tal punto che Freedom House (la Casa delle Libertà, quella vera), nel suo rapporto annuale, ha declassato L’Italia a paese “parzialmente libero” a causa “di limitazioni imposte dalla legislazione, per l’aumento delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi dell’estrema destra, e a causa di una preoccupante concentrazione della proprietà dei media’’ (Freedom of Press 2009). La Magistratura fa, bene o male, quello che ha sempre fatto: applica la legge ed agisce, obbligatoriamente, contro chi ne viola le norme penali. Non credo che possa essere colpa dei magistrati o ascriversi a tendenze politiche dei giudici se il leader di un partito o un capo di governo fanno di tutto per fornire ai giudici materia di indagine.
Mentre attendo le risposte alle mie domande, vorrei che avesse la consapevolezza che non mi sento rappresentato da Lei e che, se fosse possibile, ogni volta che La vedo in televisione farei passare in sovraimpressione un messaggio che lo specifica.
Sputi cordiali.

domenica 17 maggio 2009

Fino a quando, Berlusconi, abuserai della nostra pazienza?

di José Saramago - MicroMega.net

Duemila e cinquanta anni fa, giorno più giorno meno, in un’ora simile a questa, il buon Cicerone stava gridando la sua indignazione nel senato di Roma o nel Foro romano: “Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?”, e chiedeva una volta di più al vigliacco cospiratore che aveva voluto ucciderlo per impadronirsi di un potere al quale non aveva alcun diritto. La Storia è tanto prodiga, tanto generosa, che oltre a darci eccellenti lezioni sull’attualità di alcuni eventi d’altri tempi, ci lascia anche, per nostro uso, alcune parole, alcune frasi che, per una qualche ragione, hanno finito per gettare radici nella memoria dei popoli.La frase che ho citato prima, fresca, vibrante, come se fosse stata pronunciata un attimo fa, è senza dubbio tra quelle. Cicerone fu un grande oratore, un tribuno di enormi mezzi espressivi, però è interessante notare come in questo caso abbia preferito utilizzare termini tra i più comuni, che avrebbero potuto uscire dalla bocca di una madre che rimprovera il figlio irrequieto. Con l’enorme differenza che quel figlio di Roma, quel tale Catilina, era un mascalzone della peggior specie, sia come uomo che come politico.La Storia d’Italia per qualcuno è sorprendente. E’ un lunghissimo rosario di geni, pittori, scultori o architetti, musicisti o filosofi, scrittori o poeti, miniatori o artisti, un numero senza fine di gente sublime che rappresenta quanto di meglio l’umanità ha pensato, immaginato, fatto. Non mancano certo le catiline di caratura più o meno forte, però nessun paese ne è esente, è una lebbra che tocca a tutti. Il Catilina di oggi, in Italia, si chiama Berlusconi. Non ha bisogno di dare la scalata al potere, perché è già suo, ha abbastanza denaro per comprare tutti i complici di cui ha bisogno, compresi giudici, deputati e senatori. E’ riuscito nell’impresa di dividere il popolo italiano in due parti: quelli cui piacerebbe essere come lui e quelli che già lo sono. Adesso promuove l’approvazione di leggi discriminatorie in modo assoluto contro l’immigrazione illegale, si inventa pattuglie di cittadini per collaborare con la polizia nella repressione fisica dei migranti senza documenti e, colmo dei colmi, proibisce ai figli di padri immigrati di essere iscritti nei registri civili. Catilina, quello storico, non avrebbe fatto di meglio.Dicevo prima che la Storia d’Italia per qualcuno è sorprendente. Per esempio, sorprende che nessuna voce italiana (almeno che io sappia) abbia ripreso, adattandole ma di poco, le parole di Cicerone: “Fino a quando, Berlusconi, abuserai della nostra pazienza?”. Bisognerebbe provarci, magari si avrà qualche risultato e magari, per questo o per qualche altro motivo, l’Italia tornerà a sorprenderci.

(15 maggio 2009)
di José Saramago, MicroMega.net
traduzione di Laura Franza
www.micromega.net

martedì 12 maggio 2009

Italia: un paese dove la solidarietà è diventata un reato e la delazione un dovere civico

Ormai tutte le regole e gli imperativi morali sono saltati. Cerco solo di raccogliere i cocci e vedere che cosa se ne può fare.
La democrazia è fatta di numeri: chi ottiene più consensi ha il diritto ed il dovere di governare, ma l’immagine che si dà del paese al mondo è una cosa che riguarda anche chi le elezioni le ha perse e, francamente, essere rappresentato da gente che dà dell’Italia un’immagine così amorale, conservatrice, gretta, meschina e mafiosa mi fa veramente schifo.
Non bastassero le norme penalizzanti la vita democratica e la libertà contenute nel “decreto sicurezza”, dobbiamo vedere i nostri militari ricondurre dei poveracci alle coste da cui sono partiti senza neanche potere accertare (perché gli ordini sono stati tassativi) la presenza o meno fra di loro di persone che potrebbero avere lo status di rifugiati.
"Gli uffici di Roma dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) - ha detto a Ginevra il portavoce Ron Redmond - ha mandato stamattina una lettera al governo italiano per affermare che l'Unhcr, pur essendo cosciente del problema che l'immigrazione irregolare pone all'Italia e agli altri Paesi dell'Ue, resta gravemente preoccupato che la politica ora applicata dall'Italia mina l'accesso all'asilo nell'Unione europea e comporta il rischio di violare il principio fondamentale di non respingimento" (non refoulement) previsto dalla Convenzione del 1951 sui rifugiati. "Il principio di non respingimento - ha detto Ron Redmond in un briefing alla stampa - non conosce limitazione geografica e gli Stati sono obbligati a rispettare questo principio ovunque esercitano la loro giurisdizione, in alto mare incluso". Il portavoce ha ricordato che la Libia non ha firmato la Convenzione del 1951 e che non vi sono quindi garanzie che le persone bisognose di protezione internazionale possano trovarla in Libia. "L'Unhcr si sta sforzando di fornire assistenza umanitaria e protezione alle persone rinviate in Libia dall'Italia e dai primi colloqui risulta che alcune di loro chiedono protezione internazionale e potrebbero avere diritto a tale protezione. Si tratta ad esempio di persone provenienti dalla Somalia e dall'Eritrea", ha detto Redmond.
Oggi il nostro (purtroppo) Presidente del Consiglio ha raccontato al mondo che i barconi di immigrati che salpano verso l'Italia "non sono fatti occasionali ma il frutto di una organizzazione criminale": all'interno vi sono persone che "sono reclutate in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali". "Questi barconi - sono state le parole del presidente del Consiglio - non sono fatti occasionali, ma il frutto di una organizzazione criminale che offre a chi vuole venire in Italia la possibilità di venirci a pagamento". "Queste persone - ha rimarcato il premier - sono persone che hanno pagato un biglietto, non sono persone spinte da una loro speciale situazione all'interno di paesi dove sarebbero vittime di ingiustizie, ma sono reclutate dal mondo del lavoro o del non lavoro in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali".
Peccato per lui che le bugie abbiano le gambe corte (e lui in questo è emblematico) perché secondo i dati dell'Unhcr, nel 2008 oltre il 75% di coloro giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo e al 50% di questi è stata concessa una forma di protezione internazionale. Più del 70 % delle circa 31.000 domande d'asilo nel 2008 in I'Italia provenivano da persone sbarcate sulle coste meridionali del Paese.
Per completare questa figura di m….. aspettiamo solo di vedere approvata la norma che farà diventare l’immigrazione clandestina un reato penale e, anche quando non si volessero accampare motivi di ordine etico riguardo a questo provvedimento, provate soltanto ad immaginare l’impatto che la nuova disposizione avrà sulla gestione dell’ordine pubblico e sull’amministrazione della giustizia.
Ciò che caratterizza una società fortemente repressiva non è tanto una morale rigida, quanto l’ossessione maniacale con cui se ne vorrebbe imporre l’applicazione. Qui la rigidità della morale è pari a quella dell’elastico delle mutande (e gli ultimi fatti di cronaca ne sono la riprova), ma si pretende di raccontare alla gente che questo governo e tutto di un pezzo e così, assurdamente, si spinge con enfasi su provvedimenti che non potranno mai chiarire l'interrogativo principale: quale merito c'è nell'essere nati su una sponda del Mediterraneo piuttosto che sull'altra ?

lunedì 27 aprile 2009

sabbia

"Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz'Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova. "



Roberto Saviano - "GOMORRA" pag. 236 - ed. 2006

venerdì 24 aprile 2009

domenica 19 aprile 2009

Vuoi andare a votare? Pagati il costo delle elezioni!

Potrebbe essere una nuova strategia politica: far pagare i costi di qualsiasi votazione a chi la richiede. Sembrerebbe essere questo il messaggio lanciato oggi dal ministro dell’economia Tvemonti durante l’intervista di Lucia Annunziata.
Alla domanda sull’opportunità di risparmiare 400 milioni di euro accorpando il referendum sulla legge elettorale alle elezioni europee ed alle amministrative, il ministvo Tvemonti ha risposto: "Eva meglio non favlo" e, quanto ai costi, andrebbero "messi a cavico di chi ha inventato il vefevendum". E’ riuscito a superare in demenzialità il suo collega Calderoli che, sullo stesso argomento, aveva detto che “si sarebbe risparmiato di più se si fosse rinunciato a fare il referendum”.
Semmai ce ne fosse bisogno, questa è un’ulteriore dimostrazione dell’alto concetto che hanno i nostri governanti della democrazia che bene si accoppia ai concetti espressi dal presidente del consiglio a proposito dei magistrati: sembra che il suo papà glielo dicesse spesso che, per evitare il male, bisogna evitare i delinquenti, i giudici ed i dentisti. Non so se eviti dentisti e delinquenti, ma i giudici li evita di sicuro, ogni volta che può.

martedì 14 aprile 2009

Da leggere (e meditare)

http://leonardo.blogspot.com/2008/07/fiori-per-algernon.html

martedì 24 marzo 2009

AUGURI GIANCARLO

avete 1 mese di tempo per trovare delle scuse valide…non dite che non siete stati avvisati!



23 APRILE 2009
ORE 22.00
VIA MASSACIUCCOLI 64/66
(ci si vede prima per mangiucchiare qualcosa?)

giovedì 19 marzo 2009

Scusate il ritardo...

Mi dispiace, ma ho avuto veramente molto da fare e purtroppo, nel frattempo, molto è accaduto.
La Marcegaglia si è incontrata martedì con Silvio “il verace”, l’uomo incapace di mentire che, se dice di avere dato soldi verissimi, state pur certi che dal portafoglio di qualcuno mancano.

Sempre martedì il papa, in Africa in versione epidemiologo, dichiara che i preservativi, nella lotta all’AIDS, non servono a nulla e che ci vuole invece più carità e disponibilità verso i malati.
Santità, per favore, capisco che i rapporti sessuali non siano esattamente una materia di cui Lei sia esperto, ma non Le sembrano abbastanza trenta milioni di morti all’anno per AIDS ? Va benissimo la carità, la disponibilità verso il prossimo, gli aiuti alle popolazioni africane, ma se cercassimo di farne ammalare qualcuno di meno non sarebbe meglio ?

Mercoledì gli studenti, pardòn, i “guerriglieri” dell’onda, tornano agli onori della cronaca per un tentativo di manifestazione non preventivamente autorizzata. So’ ragaaaaazzi! Si sa: i giovani sono intemperanti, impulsivi… se vogliamo anche un po’ rompicoglioni, ma definirli guerriglieri !!!!
Ministro Brunetta, ma non si vergogna lei, un ministro della Repubblica, ad invocare il trattamento che i governi di estrazione politica affine a quello a cui lei appartiene riservano ai guerriglieri, parlando di cittadini-studenti che ingenuamente credono ancora nella validità dell’art. 17 della Costituzione del loro Paese (la Costituzione, ricorda? Era quella cosa su cui l’hanno fatta giurare quando è diventato ministro).
E chissà se se ne ricorda ancora anche il ministro Maroni? Evidentemente no, dal momento che ha emanato una direttiva nell’ambito del d.d.l. “sicurezza” che addirittura arriva a vietare le manifestazioni politiche nei giorni di sabato e domenica (questa, lo confesso, mi era sfuggita) e che è già costata una denuncia a cinque persone da parte della questura di Bologna [1].

Giovedì, dopo la pioggia di critiche venute da tutta Europa sul discorso del pontefice sull’inutilità dei preservativi, riscende in campo Berlusconi e, dopo Silvio “il verace” è la volta di Silvio “il pio”, che difende l’S.S. (Sua Santità, che avevate capito?) dagli attacchi laici. E qui la cosa diventa veramente comica: un puttaniere patentato e reo confesso che difende l’esortazione alla castità!!! E’ come se Totò Riina sostenesse la giustezza dell’inasprimento del 41 bis!!!
A volte ho l’impressione che la mente del nostro presidente del consiglio sia veramente insondabile: ma cosa vorrà mai? Quale obiettivo si prefigge? Io credo che finirà per sentirsi appagato solo quando riuscirà, la domenica mattina, ad affacciarsi dai palazzi vaticani per la recita dell’angelus, con il TG4 che intervista la folla in piazza ed un intervistato che chiede ad Emilio Fede: “scusi, ma chi è quel signore vestito di bianco vicino a Berlusconi”?


[1] link: http://www.bolognacittalibera.org/profiles/blogs/perche-mi-hanno-denunciato-per

giovedì 12 marzo 2009

Novità in casa Roma

La società giallorossa ha annunciato di aver raggiunto un accordo di outsourcing al fine di ridurre i costi di gestione ed abbattere drasticamente l'inquinamento originato dal trasporto dei suoi tesserati.
A partire già dalla preparazione dei prossimi impegni ufficiali della squadra, gli allenamenti si svolgeranno presso la Casa di cura Villa Stuart. Nel caso poi che qualche giocatore dovesse stare bene, verrà subito accompagnato a Trigoria per gli accertamenti del caso.

sabato 7 marzo 2009

Ultime da Palazzo Chigi


Roma, 6 marzo 2009 - Il Governo lancia un segnale di ottimismo: «La crisi è pesante ma non tragica, è dannoso per l’interesse di tutti noi se i media rappresentano questa crisi come tragica».

Roma, 4 marzo 2009
Bankitalia: nel 2009 pil giù del 2,6%.
I.N.P.S.: cassa integrazione +553% a febbraio
ConfCommercio: consumi -4,6%

Roma, 7 marzo 2009 - “Allentamento? Direi aggravamento”. Giorgio Napolitano definisce così l’attuale momento di crisi economica che sta attraversando il nostro Paese.
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Forse la confusione del nostro Presidente del Consiglio nasce dall’ultima voce in entrata per le sue finanze: Silvio Berlusconi si è messo in tasca all’inizio di quest’anno un assegno da 159 milioni, 335 mila, 953 euro e 92 centesimi. Si tratta dei dividendi che gli hanno erogato le quattro società direttamente controllate, le holding prima, seconda, terza e ottava che controllano la maggioranza del capitale del gruppo Fininvest. Chi non sarebbe ottimista al suo posto?


martedì 3 marzo 2009

giovedì 26 febbraio 2009

SCIOPERO VIRTUALE !!!

L'INIMMAGINABILE AL POTERE

Spot del governo o polpetta avvelenata?

La madre di tutte le notizie del 24 febbraio è stata “L’ITALIA TORNA AL NUCLEARE”. L’Italia e la Francia hanno “firmato un’accordo per la costruzione di quattro centrali nucleari in Italia entro il 2020″ . Comincia la sarabanda mediatica e la notizia, piano piano, si gonfia fino a suscitare i primi commenti ufficiali con tanto di repliche di parlamentari della maggioranza e dell’opposizione.
Premesso che, se fosse vero, sarebbe già abbastanza demenziale puntare su una tecnologia che sfrutta un elemento naturale in via di esaurimento esattamente come il petrolio (negli U.S.A., dove il comparto energetico è totalmente in mani private, si stanno smantellando le centrali nucleari esistenti perché ritenute antieconomiche), senza contare che, in un paese dove non si riesce a trovare un sito per una discarica di rifiuti urbani, dovremmo trovarne uno per stoccarci delle scorie radioattive e altri quattro dove costruire le centrali.
Tranquilli, NON E’ VERO NIENTE ! Basta leggere il comunicato ufficiale dell’E.N.E.L. per scoprire che al di là di due protocolli di intesa (in realtà li hanno chiamati “Memorandum of Understanding” o MoU) dove si esprimono delle semplici intenzioni di costituire una jont-venture con E.D.F. (Electricité De France) finalizzata allo sviluppo degli studi di fattibilità per la realizzazione delle unità di generazione nucleare EPR, non c’è nulla di definito (soprattutto da parte di E.D.F.): non tempi, non cifre, non stanziamenti e finché non si parla di soldi possiamo dire che non c’è niente di concreto……con buona pace di tutti.
Un tale clamore mediatico deve farci riflettere comunque sul perché tanta enfasi su una notizia vuota di contenuti e a cosa in realtà miri il governo; da che cosa vuol farci distrarre l’attenzione: dalla nuova regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici forse o forse dalle norme contenute nel d.d.l. del ministro Brunetta (convertito in legge giusto oggi), che tra le sue pieghe racchiude modifiche all’ordinamento vigente che sterilizzeranno le possibilità di controlli da parte della Corte dei Conti sull’operato del governo [1] …. o forse dalla proposta avanzata dai referendari di far votare il referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale nella stessa data delle elezioni europee ed amministrative che comporterebbe il non indifferente risparmio di 400 milioni di euro (più o meno la cifra messa in ballo per il sostegno al settore auto) e che, soprattutto, eviterebbe di far tornare a ripetizione gli italiani alle urne con il rischio di non raggiungere il quorum necessario a rendere valido il referendum. Su quest’ultimo punto c’è purtroppo il rischio che anche una parte di quello che resta della sinistra si schieri con la maggioranza: se gli eletti dovessero tornare a rendere conto del loro operato agli elettori invece che alle segreterie dei partiti che li hanno candidati, c’è il rischio che saltino certi equilibri.


[1] Si veda, a tale riguardo, l’articolo di Gian Antonio Stella sul “Corriere della Sera” del 30/01/2009 al seguente link:
http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/30/controllori_del_governo_finirono_sotto_co_9_090130057.shtml

Relatività



per Alessandro:
"siamo considerati ricchi, poveri o ceto medio?"
"ricchi dal governo, poveri dalle nostre mogli e ceto medio dai senzatetto"

domenica 22 febbraio 2009

Per noi, incubo numero uno!

"... Imputato,
il dito più lungo della tua mano è il medio
quello della mia è l'indice,
eppure anche tu hai giudicato:
hai assolto e hai condannato al di sopra di me;
ma al di sopra di me, per quello che hai fatto,
per come lo hai rinnovato, il potere ti è grato.
Ascolta: una volta un giudice come me
giudicò che gli aveva dettato la legge.
Prima cambiarono il giudice e, subito dopo, la legge.
Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?"

Fabrizio De André: "Sogno numero due"
da "Storia di un impiegato e di una bomba" (1973)


Se nel 1973 qualcuno ci avesse detto che dopo 36 anni, nei giochi del potere sarebbe rimasto tutto tale e quale, nessuno ci avrebbe creduto. Quello che neanche il grande Fabrizio De André, con la sua lungimiranza, il suo acume e la sua fantasia avrebbe comunque mai potuto immaginare, era che al posto del suo aspirante bombarolo ci sarebbe stato un presidente del consiglio nel ruolo di protagonista nel “sogno numero due” che si avvia a diventare realtà.

venerdì 20 febbraio 2009

???

Allora fammi capire - ha scritto un mio collega giornalista americano - viene condannato per corruzione il coimputato del primo ministro ma si dimette il capo dell’opposizione. Che strano Paese l'Italia. Alexander Stille, 19 febbraio

lunedì 16 febbraio 2009

FUORI DALLE PALLE!!!!

avete regalato l'Italia e il nostro futuro a ricconi e fascisti

basta buonisti, conniventi, poltronisti
se potessi vi farei fare il giro d'Italia a calci in culo

giovedì 12 febbraio 2009

Per chi non l'avesse capito: NON VOGLIONO ESSERE INTERCETTATI

ANSA - 2009-02-12 13:55
INTERCETTAZIONI: DDL, SI' IN CASO DI 'GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA'
Le intercettazioni potranno essere richieste solo se ci saranno ''gravi indizi di colpevolezza'' e non piu' ''gravi indizi di reato'': e' questo il principio che passa in commissione Giustizia della Camera, un principio che viene contestato dall'opposizione e che crea qualche perplessita' nella stessa maggioranza. La commissione non ha ancora completato l'esame degli emendamenti all'articolo 4 del ddl intercettazioni, quello che contiene anche questa previsione, ma il principio dei ''gravi indizi di colpevolezza'' passa, visto che sono stati respinti tutti gli emendamenti soppressivi o modificativi presentati sul punto.


Siamo di fronte all'ennesimo schiaffo dato in faccia agli italiani. Appare ormai evidente lo squallore e l'arroganza che ha raggiunto la classe politica italiana (con rarissime eccezioni).
Per chi non conoscesse i particolari del D.D.L. in questione le cose possono essere sintetizzate più o meno così:
Il P.M. che intenda fare indagini utilizzando intercettazioni telefoniche deve fare richiesta di autorizzazione "... al tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente, che decide in composizione collegiale. L’autorizzazione è data con decreto motivato, contestuale e non successivamente modificabile o sostituibile, quando vi sono gravi indizi di colpevolezza...". A parte che voglio vedere dove prenderanno i giudici per costituire i collegi che dovrebbero vagliare le richieste di autorizzazione ad intercettare; ma se vi sono i gravi indizi di colpevolezza, perché un magistrato dovrebbe intercettare, dal momento che i gravi indizi di colpevolezza sono quelli che permettono l'arresto dell'indagato? Caso mai le intercettazioni servirebbero in caso di gravi indizi di reato.... ma allora il magistrato potrebbe intercettarli ! NON SIA MAI! ANATEMA SU DI LORO!
C'è da dire che però, anche così, avrebbero comunque messo bellamente i bastoni fra le ruote della magistratura inquirente; e sì, perché il P.M., assieme alla richiesta di autorizzazione, deve trasmettere al giudice il fascicolo con tutti gli atti di indagine fino a quel momento compiuti (immaginate che via vai di faldoni). Non solo: l'autorizzazione alle intercettazioni ha una validità di 30 giorni prorogabili di altri 15 giorni più altri 15 (sempre ogni volta previa autorizzazione alle medesime condizioni) e può essere fatta solo per le utenze nella certa disponibilità dell'indagato per cui, se emerge che l'indagato utilizza un altro telefono cellulare intestato ad altra persona, si deve ogni volta riavviare tutta la procedura.
Quindi non date retta alla lavata di faccia che si sono dati, rispetto al progetto originale, di rendere possibili le intercettazioni anche per reati contro la Pubblica Amministrazione; di fatto hanno elaborato un sistema che impedirà ai magistrati inquirenti di poter fare ricorso a questo strumento di indagine. Perché? Ma perché, come diceva il Marchese del Grillo "Io so' io...e voi nun sete un ca.......".

Per chi volesse approfondire l'argomento c'è un interessante ed esaustivo articolo di Bruno Tinti (già Procuratore della Repubblica aggiunto di Torino) dal titolo "La saga delle intercettazioni" sul blog Toghe Rotte.

lunedì 9 febbraio 2009

CONDIVIDO PIENAMENTE

Con questo mio scritto NON mi rivolgo a tutti coloro che si limitano a pensarla diversamente da me, ognuno è libero di avere le sue opinioni, non’è mia intenzione discutere in questa sede se sia giusto o meno permettere alla signorina Englaro di addormentarsi per sempre, o di continuare a vegetare imprigionata in un organismo ormai bolso e sfatto. Dinnanzi ad una questione così delicata io credo che l’opinione pubblica non debba nemmeno sentirsi degna di pontificare.
Non siamo dalla De Filippi.

Con queste parole che invierò a quanti più forum, siti, ed istituzioni possibili, mi rivolgo solo ed esclusivamente a quei PORCI che in questi giorni offrono uno spettacolo disdicevole d’ignoranza ed insensibilità davanti alla clinica di Udine dove è ricoverata la signorina Englaro.
Mi rivolgo a quei DEPRAVATI con simbolici panini e bottigliette d’acqua in mano che intralciano il normale via vai che si verifica all’ingresso di una casa di cura.
Mi rivolgo unicamente a quei PERVERTITI che si buttavano sul cofano dell’ambulanza ostacolandone il passaggio mentre trasportava la paziente da un ospedale all’altro, mi rivolgo unicamente a coloro che dicono “Fateci vedere Eluana, vogliamo vedere com’è” senza rendersi conto di rappresentare il peggior tipo di PORNOGRAFIA esistente: quella che lede la dignità legata alla salute di un essere umano.
Di caritatevole non avete niente, siete dei mostri, siete offensivi, tirannici, moralmente raccapriccianti, siete dei violenti che vogliono assoggettare altri esseri umani ai loro principi.
Ed io mi vergogno di vivere in uno Stato che vi permette di picchettare davanti ad una clinica dove c'è gente che soffre, con tanto di camper della TV e cartelli quantomeno oltraggiosi. Non siete all'Oktoberfest esseri spregevoli e aberranti, indipendentemente da come uno la possa pensare è inammissibile manifestare il proprio dissenso con una simile brutalità.
In quanto cittadina laica e agnostica, normodotata di comune senso civico, mi sento STUPRATA dal vostro volgare "tifo da stadio".
A quelli che dicono "Vogliamo vedere com'è Eluana", come se fosse un fenomeno da circo, un "freaks" da film in bianco e nero, auguro la peggiore delle sorti: siete degli aborti umani, siete contro natura, siete sadici e irrispettosi e non avete il diritto di avanzare richieste simili. Perché la VITA in senso stretto degli altri non vi appartiene, non vi riguarda, non’è affar vostro, la vostra volontà o quella del VOSTRO Dio non ha il diritto di anteporsi a quella propria dell’individuo.

Siete patetici, ridicoli, siete persino contradditori ed incoerenti perché insorgete se dei musulmani pregano pacificamente il loro Dio in una piazza in cui ha sede una chiesa cristiana, ma non vi fate scrupolo di andare a vociare davanti ad un luogo di cura e di dolore. Siete talmente ottusi da scandalizzarvi e scendere addirittura in piazza per il “Codice Da Vinci”, ma non per i preti pedofili che invece di venire arrestati vengono semplicemente trasferiti da una parrocchia all’altra.
Avete fatto il funerale in chiesa a quel criminale di Pinochet ma non a Welby.

Non inorridite per questo, davvero siete così limitati da non porvi queste domande?
Non trovate quantomeno tirannico ed anticostituzionale l’avere un Governo che nel giro di poche ore fa di tutto per imporre i propri decreti legge, che minaccia addirittura di mutare la costituzione, di scavalcare il volere dei cittadini, della famiglia Englaro, del Presidente Napolitano pur di avere la meglio su un caso ormai politicamente strumentalizzato? Non vi allarma tutta questa premura, questa celerità improvvisa di un Governo nel tentare di creare una legge all’ultimo minuto, quando invece è da anni che in Italia ci sarebbe bisogno di leggi che riguarderebbero tutti poiché dovrebbero regolare problemi di interesse sociale come l’immigrazione, il testamento biologico, l’istruzione?.

Se fossimo in uno stato decoroso dovrebbero arrestarvi, se ne avessi l’opportunità mi costituirei parte civile e vi querelerei per diffamazione e oltraggio. Non dovrebbero permettervi di insultare così arrogantemente la sensibilità di un dramma così profondo.
E più che di voi, individui evidentemente gretti ed ebeti, mi meraviglio dei vostri prelati, che si riempiono la bocca della parola “assassino” e non hanno remore ad usarla come arma contundente contro un padre. Loro che di figli non possono averne con quale diritto si permettono di sindacare sulla coscienza di un padre?.

Vergognatevi.
Mi nauseate ed io vi aborro con tutta me stessa e, nel mio piccolo, vi garantisco che farò ogni cosa che è in mio potere per collaborare con lo sviluppo della società, per far sì che questo osceno dispotismo che la Romana Chiesa esercita ancora in modo così barbaro sul nostro Stato abbia fine.
Io e molti altri esseri umani ci riteniamo gli unici padroni indiscussi del nostro organismo, delle sorti della nostra vita, del diritto di amare chi più desideriamo, e di trattare il nostro utero come meglio crediamo.
Voi non ci metterete mai le mani addosso contro il nostro volere.
VERGOGNATEVI.

Piena solidarietà e grande affetto alla famiglia Englaro.

Ramona Bacchi

sabato 7 febbraio 2009

ORMAI E' ALLARME ROSSO


Come volevasi dimostrare: non aspettava altro l'ineffabile Silvio. Per fortuna le procedure per modificare la Costituzione sono ben definite e su questo non può farci niente ma, viste le sorprese a cui ci ha abituati, ormai non mi meraviglierebbe se decidesse di rompere gli indugi e scoprire le carte.
ANSA 2009-02-07 18:49
BERLUSCONI: RIFORMARE CARTA, FU FATTA CON FILO-SOVIETICI
Dopo aver sostenuto la necessità di ''un chiarimento della lettura della Costituzione'' il presidente del Consiglio ha aggiunto: ''Sul come adesso ci riflettiamo e vedremo se dobbiamo arrivare a quelle riforme della Carta costituzionale che sono necessarie perché e' una legge fatta ,molti anni fa sotto l'influsso della fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate''. Forze che ''hanno guardato alla costituzione russa come a un modello cui prendere molte indicazioni''.

venerdì 6 febbraio 2009

Ho bisogno di sfogarmi

Scusate, ma stasera proprio non ce la faccio a tenermi tutto dentro. L’ultima notizia, quella che ha fatto traboccare il vaso, è stata l’approvazione al Senato della norma nel cosiddetto “decreto sicurezza” che consentirebbe ai medici di denunciare gli immigrati irregolari.
IGNORANTI E COGLIONI, ecco da chi è composto questo governo (e mi soffermo solo alla valutazione pratica del provvedimento sorvolando su quella etica).

Ignoranti perché, letteralmente, ignorano le leggi di questo paese. I medici e tutti coloro che svolgono una professione sanitaria, hanno l’obbligo del referto all’autorità giudiziaria quando nello svolgimento della loro opera si imbattano in casi che possano presentare le caratteristiche di un delitto perseguibile d’ufficio (art. 365 C.P.), ma lo stesso articolo impone di omettere la compilazione del referto tutte le volte in cui la segnalazione potrebbe esporre a procedimento penale la persona assistita; vale a dire che la Legge prevede la impossibilità di togliere alla persona il diritto di curarsi anche nel solo timore di essere denunciata alle autorità competenti e questo perché nella nostra Costituzione, che Dio ce la conservi, l’art. 32 dice che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Coglioni perché come si fa a non rendersi conto che con questa norma si apre la strada ad una sanità clandestina che può diventare una bomba a tempo per l’intera nazione. Se ad un poveraccio affetto da qualche patologia infettiva viene preclusa la possibilità di rivolgersi alle strutture pubbliche nel timore di essere rimpatriato, quante altre persone potrà contagiare nel frattempo?
E hanno messo una norma del genere nel “decreto sicurezza” ! Francamente io mi sento più sicuro se un clandestino malato di tubercolosi sta in ospedale sotto terapia antibiotica piuttosto che in un ristorante a lavorare “in nero” facendo il pizzaiolo, il lavapiatti o il cameriere.
Questo è il modo “illuminato” in cui questo governo contrasta il fenomeno dell’immigrazione clandestina.

Ma vogliamo parlare ancora di sicurezza ? Qui però dobbiamo metterci d’accordo se parliamo di sicurezza reale o di sicurezza percepita (e di come la si può percepire). Mi spiego meglio: se il mio (sigh!) Presidente del Consiglio mi dice che metterà altri 30.000 (trentamila) militari in servizi di ordine pubblico per garantire la mia sicurezza, io comincio a sentirmi insicuro.
L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di uomini impiegati nelle forze dell’ordine: sono 368.328 effettivi tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Polizia Penitenziaria (fonte EURISPES) e siamo secondi solo alla Gran Bretagna in quanto a risorse destinate all’ordine pubblico. Fra poco avremo più guardie che ladri, però…. c’è un problema sicurezza.
Non bastasse, gli enti locali saranno “legittimati ad avvalersi di associazioni tra cittadini per segnalare alla polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza” (leggi: “ronde padane” – n.d.a.). Ma un dubbio mi assilla: a quando la ricostituzione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale ?

In Italia abbiamo il record di morti sul lavoro: la media (mi dispiace dover usare termini statistici per definire una tragedia) è di quasi 4 morti al giorno. Muoiono più persone lavorando che in incidenti stradali o come vittime di reati e delitti. Ecco, è questa la sicurezza che vorrei vedere incentivata, ma questa non si presterebbe ai proclami mediatici a cui sono avvezzi quel consesso di nani e ballerine che è il nostro governo (mi scuso con i nani e le ballerine per l’accostamento offensivo) e poi, probabilmente, provvedimenti che puntassero a rendere effettive le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, non sarebbero viste di buon occhio dai signori di Confindustria sempre pronti ad intascare gli utili ed a nazionalizzare le perdite.

Ma come si fa ad uscirne? Ormai, nonostante quello che è scritto nella Costituzione, siamo un popolo a sovranità limitata e con un tasso di democrazia che sta spaventosamente scivolando verso lo zero. Ho appena scoperto che nel “pacchetto sicurezza” è stata inserita una norma che dà la facoltà al ministro dell’Interno di disporre l’oscuramento di siti internet in caso “di accertata apologia o incitamento a delinquere” (resta da chiarire apologia di che cosa e che altro verrà considerato delitto).
Sono così depresso che ho scritto al Presidente della Repubblica per ringraziarlo di non aver firmato il “decreto Englaro” (giuro che è vero: l’ho fatto). Per il solo fatto che questo è stato il primo atto che non ha manifestato acquiescenza all’esecutivo, mi si è quasi riaccesa una tenue speranza: almeno sappiamo che il Presidente c’è; ha dato segni di vita; speriamo continui, almeno lui.

lunedì 2 febbraio 2009

Aggiungiamo un'altra tessera al puzzle


Avellino, 2 feb. (Adnkronos/Ign) -Giustizia, premier: ''Testo pronto, su intercettazioni raggiunta intesa''


Berlusconi: ''Anche se con molta difficoltà siamo riusciti ad ottenere un accordo per limitarne l'uso solo ai reati più gravi, dove, cioè, sussistono gravi indizi di colpevolezza''.

giovedì 29 gennaio 2009

allarme !!!!

scusate ma sono preoccupatissimo...
non c'è più traccia del LAZIALE...
sarà stato rapito? che si sia trasferito all'estero?
chiunque abbia notizie del LAZIALE è pregato
di darle su quest blog.
grazie
n.b. anche supposizioni, maldicenze e simili
vanno bene.



chi vi ricorda?

lunedì 26 gennaio 2009

TROPPO BELLA X NON DIFFONDERLA... il bello viene alla fine

Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.

Solo gli imbecilli possono credere che

non lotteremo contro la corruzione.

Perché se c'è qualcosa di sicuro per noi è che

l'onestà e la trasparenza sono fondamentali

per raggiungere i nostri ideali.

Dimostreremo che è una grande stupidità credere che

la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in passato

Assicuriamo senza dubbio che

la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.

Nonostante questo, c'è gente stupida che ancora pensa che

si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.

Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché

finiscano le situazioni di privilegio.

Non permetteremo in nessun modo che

i nostri bambini muoiano di fame.

Compiremo i nostri propositi nonostante

le risorse economiche siano esaurite.

Eserciteremo il potere fino a che

Si capisca da ora che

Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica


ORA PROVATE A RILEGGERE PARTENDO DAL BASSO

venerdì 23 gennaio 2009

Il tiranno alle porte


Vorrei proporvi un post di Marco Milioni dal sito movimentozero.org


22 gennaio 2009 - Signori il conto alla rovescia è cominciato. Tra poco quei pochi cenci di democrazia rimasti in Italia saranno definitivamente ridotti a brandelli. I poteri forti e le mosche cocchiere della politica stanno siglando un patto tra scellerati che ricorda la deriva poco prima del Ventennio. La legge sulla nazionalizzazione della Banca d'Italia si è arenata. Quella sulla class action pure. Giovanni Consorte, uno dei big della finanza nostrana, è stato de facto graziato dalla Cassazione. I prodromi bipartizan sulla riforma della giustizia ci consegneranno una magistratura ancor più addomesticata o con le unghie spuntate. Le anticipazioni del premier Silvio Berlusconi sulla riforma della giustizia fanno il paio con quelle del duo Casini-D'Alema. Le caste da intoccabili diverranno blindate. È chiaro. La legge deve valere per i poveracci, ma non per lorsignori. Ma lorsignori sono comunque spaventati. La crisi, quella dura, quella che spaventa anche i potenti, è alle porte. Ma vedendo lorsignori pascolare tra tangenti e dazioni finisce che qualcuno potrebbe anche incazzarsi. E allora arrivano i provvedimenti del ministro Bob Maroni, il bluesman leghista col pallino dei provvedimenti in salsa Pinochet. Con la scusa delle preghiere degli islamici sulle piazze storiche italiane (peraltro io prego il dio che voglio dove mi pare; è la costituzione che lo permette), si vuole limitare il diritto a protestare in strada. Sono pronte infatti le circolari che vietano i cortei non solo davanti ai luoghi di culto, alle ambasciate, alle caserme e ai centri commerciali (temono l'assalto ai forni?), ma pure davanti ad altri siti cosiddetti sensibili. Sensibili agli interessi del governo e delle caste quindi? A parte la bestialità costituzionale della proposta vorrei capire chi e come stabilisce che un sito è sensibile. Anche la mia gengiva è sensibile. Mi interdiranno anche quella? Questa merda la possiamo chiamare deriva fascista, stalinista, tirannide o barbarie, ma sempre merda è. Non ho altri termini per definirla. Ciliegina sulla torta, Maroni vuole imporre agli organizzatori dei cortei il versamento di una cauzione, una fidejussione bancaria, prima dello svolgimento di un evento di piazza. Avete capito? Siamo arrivati al punto che per esercitare un diritto costituzionalmente garantito dovremo pagare il pizzo al prefetto, ovvero al governo. Sputi cordiali.
Marco Milioni
P.S. La prossima legge cercherà di limitare drasticamente i blogger e l'informazione in rete. state in campana.

http://www.movimentozero.org/

Personalmente, mi associo agli sputi

mercoledì 21 gennaio 2009

Strane dimenticanze


Da un articolo sul Corriere della Sera del 13 gennaio u.s. a firma di Luigi Ferrarella apprendiamo che mentre nel D.D.L. in materia di sicurezza in discussione al Parlamento (cosa questa già strana di per sé) viene ripristinato il reato di “oltraggio a pubblico ufficiale”, il ministro per la semplificazione legislativa, on. Calderoli, colto da evidente raptus semplificativo, ha tagliato 29.000 leggi emanate tra il 1891 ed il 1947 fra le quali alcune norme che definire “di garanzia” sembra riduttivo. È stata tagliata, ad esempio, quella che tutela da ricadute penali il cittadino che reagisca in conseguenza di atti arbitrari o illegali da parte dell’Autorità Pubblica cioè all’uso scorretto del potere discrezionale dei rappresentanti dello Stato. In altre parole, se il D.L. n° 200 del 22 dicembre 2008 verrà convertito in legge, al cittadino che si trovasse a reagire ad un pubblico ufficiale per un fermo per motivi infondati o vedendo equivocato, ad esempio, il suo ruolo in una manifestazione di carattere politico, verrebbe meno la tutela dell’ articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 che dice che il cittadino non può essere sanzionato «quando il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio o pubblico impiegato» ne abbia causato la reazione «eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni».
Si viene a ribadire il concetto del lodo Alfano: non tutti i cittadini sono uguali di fronte alla Legge. Insomma: danno le carte, hanno tutti gli assi in mano e, se gli gira, possono anche barare.
Si tenga presente che il suddetto decreto del 1944, così sbrigativamente “tagliato”, abrogava anche la pena di morte sostituendola con l’ergastolo ed introduceva nell’ordinamento giuridico “le attenuanti generiche”. Per fortuna almeno per queste due ultime norme siamo stati salvati da legislazioni successive non colpite da scuri semplificatorie….. per ora

mercoledì 14 gennaio 2009

I campioni della democrazia



Adnkronos - Lun 12 Gen - 18.02 (Aki) - Il comitato elettorale della Knesset (il parlamento israeliano) ha votato oggi pomeriggio a favore dell'esclusione dei due partiti arabi Balad e Ta'al (Lista Araba Unita) dalle prossime elezioni politiche.


...Gli arabo-israeliani, da ieri, non hanno partiti da votare: la Knesset ha infatti escluso i partiti arabi dalle elezioni israeliane di febbraio (il Parlamento, si badi bene, non la Corte Suprema e quindi con una decisione politica e non di diritto). Che una cosa del genere accada in quello che i mezzi di informazione ufficiale ci dicono essere “l’unico paese democratico del Medio Oriente” lascia come minimo sconcertati ….. se si prende per buono tutto quello che l’informazione ufficiale ci sta rovesciando addosso in questi giorni: “Israele è un paese civile e democratico”; “Hamas è solo un’organizzazione terroristica che tiene in ostaggio la popolazione palestinese”; “l’azione israeliana a Gaza è solo un’azione di autodifesa per contrastare il lancio di missili da parte di Hamas che è l’unico responsabile della rottura della tregua”. Peccato che non sia così e dico peccato, perché peggio di quello che stanno facendo gli israeliani a Gaza c’è solo l’ipocrisia di chi le cose le sta raccontando facendo passare le vittime per carnefici e viceversa.
I crimini di guerra sono crimini di guerra e se ci si comporta come nazisti si è nazisti.

mercoledì 7 gennaio 2009

venerdì 2 gennaio 2009

Questa non la trovate sui TG

Parlamentare greco restituisce regalo all’ambasciata israeliana - 31/12/08

Mentre noi abbiamo i Frattini e i Fassino, in Grecia ci sono i Pangalos.
L'ambasciata di Israele ha mandato a Theodoros Pangalos, membro del parlamento greco, tre bottiglie di vino offerte in regalo per le feste.

Theodoros Pangalos ha restituito il regalo all'ambasciatore con questa lettera:
Caro signor Ambasciatore,
Grazie per le tre bottiglie di vino che mi ha inviato come auguri delle festività. Auguro a lei, alla sua famiglia e ai membri dell'ambasciata un felice nuovo anno. Buona salute e progresso a voi tutti.
Ho notato con rammarico che il vino che mi avete donato è stato prodotto nelle Alture del Golan. Ho sempre saputo, sin da quando ero molto giovane, che non si deve rubare e non si devono accettare i prodotti di un furto. Così ora non posso accettare questo regalo e devo restituirvelo.
Com'è noto, il vostro paese occupa illegalmente le Alture del Golan che appartengono alla Siria, secondo il diritto internazionale e le numerose decisioni della Comunità internazionale.
Colgo l'opportunità di esprimere la mia speranza che Israele otterrà sicurezza all'interno di frontiere riconosciute e che le attività terroristiche contro il suo territorio, da parte di Hamas o di chiunque altro, saranno contenute e rese impossibili; inoltre, spero che il vostro governo cessi di praticare la politica della punizione collettiva applicata su scala totale da Hitler e dai suoi eserciti.
Le azioni come quelle che attualmente esercitano i militari di Israele a Gaza, ricordano gli olocausti dei greci a Kalavrita, Doxato, Distomo e certamente nel ghetto di Varsavia.
Con questi pensieri, permetta che esprima a voi e ai cittadini israeliani i miei auguri, e a tutta la gente della regione.
Atene, 30/12/2008
Theodoros Pangalos, Parlamentare (Grecia)
Sito web: http://www.pangalos.gr - E-mail: pangalos@otenet.gr

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